Notte che se ne va’

Bagaria
notte che se ne va
dint”o rummore ‘e chi fatica ‘a sera
notte astretta pe’ chi vo’ durmi’
chiude ll’uocchie e nun riesce a capi’
notte ‘e chi fuma sempe
pecche’ ‘o tiempo adda passa’
notte ‘e chi s’arrecrea
bussanno ‘e porte
dice i’ nun so’ nisciuno
notte ‘e chi fa ‘e cartune
‘e chi ‘a dinto e’ cchiu’ cruro
notte nun da’ turmiento
a chi se vo’ ‘mbriaca’
notte che vene notte che va
esce ‘stu juorno e chi amm’ aspetta’
notte

‘e chi sta pensanno a ddio
‘e chi se venne ‘a vita mia
notte ‘e chi ‘o ssape gia’
‘e chi invece nun ha saputo niente
notte ‘e chi s’accuntenta
ma nun se fa purta’
notte ‘e chi venne sempe
chello ca nun po’ purta’
notte che vene notte che va
esce ‘stu juorno e chi amm’ aspetta’
notte ‘e chi sta pensanno a ddio
‘e chi se venne ‘a vita mia
notte che vene notte che va
esce ‘stu juorno e chi amm’ aspetta’
notte ‘e chi sta pensanno a ddio
‘e chi se venne ‘a vita mia

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13 risposte a Notte che se ne va’

  1. Walter ha detto:

    Che meraviglia questa canzone! E dire che mia madre è di Napoli, anche se io vivo a Messina, ma nato a Torino…che casino!

  2. irisilvi ha detto:

    Si un bel casino di mondo mischiato e colorato .A noi piacciono i colori:dove sbaglieremo?

    • Walter ha detto:

      Dove sbaglieremo? Secondo me in niente!! Anzi tra i colori e le sue infinite sfumature, io che scarabocchio pure tele, ci metto anche il nero.

      Questo leggo ogni volta, prima di rovinarle:

      Nello spazio e nel tempo
      vibrazioni molecolari…
      Energia che si trasforma in colori.
      Bianco: somma, Luce.
      Rosso: fuoco.
      Blu: come notte.
      Nero: assenza, oscurità.
      Grigio?
      E nulla è come appare…
      tra Kaos & Kolore,
      forma e sostanza.
      :o)

  3. Walter ha detto:

    I DEMONI DELL’ INTELLETTO

    Percorsi da esplorare senza mappa, regole e preconcetti della ragione.
    Volersi esprimere delle proprie emozioni e sensazioni senza alcun limite.
    Un mondo dove forme e colori parlano nel loro silenzio, e prendono il sopravvento in ogni dimensione.
    Espressioni a me profonde, senza calcoli o inibizioni, fino a perdere il rapporto con la realtà.
    Comunicazione visiva, in azione senza pensiero, scevra da ogni concezione mentale che la deforma prima del suo compimento.
    Come gettare i dadi della condizione casuale dell’ individuo, nella società del produci, consuma…crepa, con le sue sontuose degradazioni.

    Ciò che si ricorda diviene morto, e arde il fuoco dei demoni dell’ intelletto.
    Burattini in cerca dell’ onda, consapevoli delle proprie vanità nel dare forma e ordine alle cose, per annientare le proprie angosce.
    Mentre il tempo forse non esiste, se non nell’ orologio atomico e tempestato di diamanti, che non fa arrivare in orario.
    Un viaggio oltre ogni meta; immediato e spontaneo.
    Senza paura di perdersi in altri viaggi che si intrecciano e si fondono tra loro.
    Questo, è il sogno che desidero realizzare in ogni mio giorno.
    Senza presunzione. Uno solo.

    E intanto la notte… sta per iniziare.

  4. irisilvi ha detto:

    Walter io non avrei voluto ….
    giuro e se puoi scusami

  5. Walter ha detto:

    Ho capito a cosa ti riferisci, e non credo debba scusarti di nulla. Ma sai che ti dico? Tutto questo rende più bello il rapporto con gli altri. Il fatto che si litiga, rende meno asettico il luogo virtuale. Ci vedo aria di casa. Ho notato che gli Aficionados hanno tutti una personalità, che si percepisce oltre il “francobollo” accanto il post. E questo è bello, almeno per me. Ognuno contribuisce ed arrichisce con il proprio intervento, un dialogo che ha un certo fascino, se fatto “al buio” di un monitor. Sai che ho vissuto 2 anni dalle parti di Padova? Bellissimi posti, davvero. 🙂

  6. irisilvi ha detto:

    mah…aria di casa un po’ perversa e stantia….
    ah non mi dire che ti piacciono questi luoghi perchè mi sciolgo…. pure a me piacciono tanto! Grazie ! e quale parti conosceresti?

  7. Walter ha detto:

    Resana, Castelfranco Veneto, San Pio X (decimo), Mestre, tutta Venezia (ogni suo anfratto), Conegliano Veneto, Belluno (stupenda) con le scale mobili che non finiscono mai, e poi Verona, Treviso, che se sbagli un senso devi rifare tutto il giro, Asolo, Rovigo… l’ ho girata tutta in pratica. 🙂

  8. Walter ha detto:

    Padova è sottintesa.

  9. irisilvi ha detto:

    Veramente puoi dire che conosci le mie parti……quando voglio star bene vado ad Asolo.Amo Asolo sopra ogni altro luogo!
    Pero’ pure io conosco bene,molto bene la Sicilia e le sue isole.Ad Ustica ci andai per la prima volta a17anni.Da allora non ho piu’ smesso.

  10. Walter ha detto:

    Il paese dove c’ è la Piazza intitolata ad Eleonora Duse, se non sbaglio. Uno dei pochi posti collinari del Veneto. Molto medievale. Vista una mostra di opere realizzate con materiale riciclato. Mi manca tanto la Biennale di Venezia.

  11. irisilvi ha detto:

    Dimentichi i colli euganei ed i berici .Per me sono il buen retiro domenicale . Un luogo magico dove ritrovare se stessi e con una inaspettata macchia mediterranea.Piccoli fichi d’india embrionale si trovano sulla parte sud dei colli ,in mezzo a rocce vulcaniche.Uno spettacolo!Probabilmente portati da uccelli ,che non conoscendo né lingue né regioni e tantomeno identita’ culturali,depongono i il loro prezioso seme dove il volo li porta.Trasportati solamente da antiche, e da me sconosciute ,tracce di codici inventati dalla forza della natura.

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