Quando tutto tace


La mattina è spoglia se la guardi verso l’albero che sovrasta il cortile davanti casa.In questa casa con una solitudine troppo rumorosa ,dove i drappeggi ed i tappeti  hanno perso la loro funzione .Persino il sole fatica a fare capolino e non scalda accidenti ,anzi raccoglie attorno a se quell’aurea inconfondibile che fa pensare all’arrivo della neve.Che bello il Natale con la neve! Bello il mondo ovattato da una luce anomala e dal passo pesante.Anche quest’anno è arrivato ,in punta di piedi,senza i clamori di un ciclo schizofrenico, smorzato dalla mancanza di futuro.Gia’ per avere un Natale normale bisogna affidarsi alla miseria.Alla miseria ed ai bimbi.Se manca solo uno di questi elementi essenziali allora si ritorna nell’abbrutimento del caos spendaccione.Si perchè questa festa aveva ormai assunto solo uno schema consumistico velato  da fili finti d’oro e d’argento.La finzione come codice di vita coadiuvato dai consigli per gli acquisti,anche in rete!

Eppure mi è sempre piaciuto il Natale ,consumistico o meno.Quell’aria di festa che si porta appresso come una scia profumata che sa di aghi di pino ,di foglie e di fiori calpestati durante un cammino montano,di muschio abbarbicato alla roccia gelata e di freddo.Profumo di buono.E le attese e le ansie dei bambini ,i loro sguardi increduli se hanno la fortuna di vederlo il loro BABBO!

Tutto deve essere un passaggio verso il domani e il domani non è natale.Domani è un’inserzione per una casa senza balconi. L’anno nuovo è alle porte e non sara’ un altro anno pronto a girare le pagine della vita ,giorno dopo giorno.Senza fare bilanci insopportabili,semplicemente pronta a viverla.Se ce lo permettono.Se ce lo permettiamo.

Quindi,Buon Natale

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3 risposte a Quando tutto tace

  1. Monex ha detto:

    Primo dovere di cortesia e come le regole del galateo impongono presentare i protagonisti di questa storia e cioe il mio ristretto nucleo familiare ..1 il cosiddetto capofamiglia serio e quotato professionista infaticabile lavoratore ottimo padre e marito un po burbero ma fondamentalmente cuor d oro si sa bene che can che abbaia non morde quasi mai aggiungo io con una punta velata di malignita bonaria ed affettuosa rivolta a colui che mi ha reso felicemente madre di tre angeliche creature ..2-3-4 le creature cosi buone cosi educate cosi intelligenti…cosi simili ai propri nonni gli unici a definirli tali …i delinquenti cosi come li definisco io ..5 il cane o per meglio dire il quarto figlio peloso poiche e cosi che si considera con tutti gli stessi diritti innati dei suddetti e con la stessa genetica carenza di doveri ..6 io che come avrete compreso sono la…mamma felice la…moglie felice…insomma la tipica Vispa Teresa classica sindrome riportata su tutti i testi di psichiatria che s instaura subdolamente a decorso progressivo e prognosi infausta in tutte le genitrici di piu di un figlio …Il momento della partenza per le ferie raggiunge in casa nostra e supera se possibile il parossismo mentre il mio compagno di sventura e attivamente impegnato a combattere contro i mulini a vento della situazione leggi miriadi di bagagli da stipare in auto io devo armata di forcone dantesco pungolare i vari figli che…non si lavano …non fanno colazione …non si vestono ma che continuano ad impazzare in giro per le varie stanze gridando Ma allora quand e che partiamo? Al tutto s aggiunge la presenza ubiquitaria di quella gigantesca massa pelosa che saltellandomi attorno con il suo guinzaglio in bocca sembra dirmi a sua volta Ma insomma ti vuoi sbrigare? Come Dio vuole finalmente riesco a chiudermi alle spalle la porta di casa preceduta da una massa vociante latrante sempre sporca digiuna ma almeno vestita!Con un ghigno di trionfo sulle labbra e sibilando tra i denti frasi tipo Se non fai meno valigie non parto piu un altra volta ci accoglie in garage il mio Don Chisciotte che accogliendomi al volo fra le sue braccia solo perche sono al traino della bestia che desidera manifestargli la sua riconoscenza saltandogli addosso mi stipa assieme al resto del bagaglio a mano. Credo che vi sia ormai chiaro il quadro della situazione che ha determinato il nostro desiderio di solitudine ! E soltanto dopo circa due ore di viaggio che la tensione inizia ad attenuarsi dopo aver toccato il culmine con gli svariati litigi della figliolanza e le conseguenti minacce Ora basta mi fermo e vi faccio scendere! Ed e realmente una slitta quella che si sta avvicinando a noi superbamente trainata da due cavalli sbuffanti nuvole di fumo bianco. Potete posteggiare l auto nella rimessa ci apostrofa il conducente che fermando i cavalli con un secco comando e saltando giu agilmente inizia a caricare sulla slitta i nostri bagagli. Ma scusi ora cosa fa?-chiede mio marito- non siamo arrivati? Oh no! Risponde laconico si sa che gli uomini della montagna sono taciturni per natura ma questo poi!La rimessa altro non e che un capannone attiguo alla stalla del rifugio e cosi la nostra aristocratica familiare prende posto accanto ad un trattore ed ad un carro per il fieno…. Tenetevi stretti ai sogni perche quando i sogni se ne vanno la vita e un campo arido gelato dalla neve Questa poesia mi ritorna sempre alla mente quasi a volermi arrecare conforto nei momenti in cui la realta diviene un fardello troppo pesante da tollerare…dolcemente mi riaddormento…tenetevi stretti ai.sogni……. … Ehi tu svegliati! . Ancora cinque minuti… . No no devi svegliarti! . Per favore…due minuti . NOO ho poco tempo da perdere io! . Ma insomma cosa c e? . Oh finalmente ti sei decisa! . Ma chi e che parla? . Io . Io chi?

  2. Walter ha detto:

    Scusa Irisilvi se mi esprimo in poesie (o presunte tali), ma riesco a mettere a mio agio le sensazioni personali in questo modo, nei tuoi blog.

    TRAMONTO

    In un dolce paesaggio
    all’ orizzonte si perde,
    il mio sguardo.
    E’ qui, all’ imbrunire
    dove il silenzio
    ti avvolge l’ anima.
    E’ qui che vorrei,
    nel sentirne come soffio
    i suoi colori,
    vi morisse il tempo.

  3. irisilvi ha detto:

    Walter nessuna scusa anzi benvenuto!
    Scrivi cio’ che vuoi ,specialmente se a guidare la tua mano è l’anima
    Bellissima poesia e ben collocata .Il suo luogo naturale questo post.Buon Natale!

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