Come Eravamo

Come eravamo? Cosa sognavamo nei pochi  momenti sgombri di realtà? Cosa accompagnava la nostra allegra,complicata, chiassosa spesso pensierosa giovinezza?Allora tutto sembrava piu’ facile anche se la coscienza della difficoltà ce l’avevamo dentro agli occhi:brillanti di speranza ,profondi di ricerca.Avevo  ventanni e non permettero’ a nessuno di dire che questa è la piu’ bella età della vita.Questa frase di Paul Nizan me la ero cucita addosso ,come un vestito che non ti piace ,non ti sta, ma altri non ne hai da indossare e ti adegui.Lo stesso abito lo vedevo trascinato dai miei amici ,loro ancor piu’ adombrati dal malessere di esistere,perchè il loro male sapeva di lontananza.Spesso arrivavano da paesini sperduti del sud ,arrivati nell’ateneo piu’ prestigioso per riscattare se stessi e i loro padri. Molti ci sono riusciti e in molti sono ritornati,lasciandomi in eredita’ il calore e le memorie del sud.Ora ,quando ci incontriamo, scruto nel loro sguardo per ritrovare quello spirito,quella complicità ,quell’amore che ci trasportava verso luoghi magici ,raccontati in lunghe discussioni notturne fosse solo per sentirsi parlare,come identificazione del nostro essere.Ma non sempre ritrovo l’antico pathos e probabilmente  così deve essere.Le cose della vita fan piangere i poeti ,cantava Venditti ,e questa piccola verità non potrà modificare le nostre vite.Siamo quel che eravamo.Ma come eravamo?

Oggi i ricordi fanno a gara per riemergere dal passato in questo grigio ,nebbioso giorno di gennaio.Oggi ricordo gli amici che mi hanno lasciato lungo la strada, per quella malattia che si chiama Vita.

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2 risposte a Come Eravamo

  1. Lu ha detto:

    Silvy, mi fai venire voglia di scrivere…

    • irisilvi ha detto:

      Oggi mi vado ad iscrivere ad un corso di scrittura creativa uaoooooooo!!!!!
      Dopo colorero’ le lettere dell’alfabeto con l’arco multicolore dell’arcobaleno e ci aggiungero’ ghirigori dorati ,per non cedere alla fragilità della natura….

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