Frammenti di ordinaria follia

-Allora hai deciso?-chiese lui  con voce sicura ,-Si-rispose lei,-ho fatto la mia scelta,anzi ,in realta’ chi ha scelto sei tu,mi hai solo suggerito ,incosciamente o meno, il da fare.Non ci saranno drammi ,non è nel mio stile , ma solo un normale ,asettico allontanamento.

Non si aspettava nessuna reazione, ed infatti neanche un battito di ciglia immagino’ ,nè un tentennamento.Aveva calcolato pure questo,non era prevista nessuna reazione pena l’indecisione,il rammarico ,la ricerca di spiegazioni.Voleva solo che lui se ne andasse,che finalmente sparisse dalla sua vita ,che si portasse via tutti i suoi racconti,i suoi lunghi viaggi,le malinconiche note e quell’alleria che ,alcune volte ,come uno sprazzo di luce,illuminava il suo volto.Allora tutto assumeva una dimensione diversa .L’alba diventava tramonto,il gelo riscaldava ,il cuore fermava i suoi battiti per poi,improvvisamente,mettersi  a danzare .Cuore ballerino.

Ora aveva solo una ostentata voglia di solitudine.Non che lui avesse mai riempito la sua vita: non si ama per necessità di affollamento .Forse solo un po’ ,forse si immagina di colmare un silenzio  che urla.Forse troppe le immagini che scandiscono una vita per poterla condensare in piccoli,pochi appunti spartiti ma mai condivisi.

Di lui si era innamorata subito.Prima di capirlo gia’ lo sapeva.Sapeva che ogni possibile tentativo di resistenza sarebbe risultato vano.Sapeva che continuare a cercarlo non avrebbe sortito nulla di buono.Sapeva che stava rischiando,ma non pose limiti questa volta.Niente avrebbe potuto fermare questo ciclone che stava travolgendo tutta la sua banalissima quotidianita’.Nemmeno aveva mai voluto incontrarlo.Non voleva che l’incontro potesse spezzare l’incantesimo ,quell’attimo balbettante che accompagna ogni nuovo incontro.Non lo avrebbe sopportato.Lei voleva continuare ad averlo nella sua testa così,come si sogna l’isola deserta.Come l’attesa della vacanza.Come un libro di poesie,sul palmo della mano,pronto per essere sfogliato.Eccolo ,il suo immaginifico amore,perduto dentro parole di vuota consistenza.Senza nessuna possibilita’ di replica ,sapendo che nulla lo avrebbe ucciso se non una improbabile perdita di memoria.

e tutto questo nel giorno del pareggio o dello stop al federalismo….

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in I dolori del giovane Werther, Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...