Al peggio non c’è mai fine

Potrei scrivere di cucina.L’argomento piu’ allegro di questi tempi e tanto,molto di moda.Potrei parlarvi delle mie orecchiette al pesce spada o dei miei adorati risotti,tanto amati al nord quanto guardati con sospetto al sud.Si perchè l’umore di una nazione passa,pure ,attraverso la sua cucina.Io sono fuori da queste dinamiche,out! Amo l’Italia con tutte le sue contraddizioni culinarie.Mi piacciono le mescolanze ,le contaminazioni culturali e trovo che nulla piu’ della cucina possa assolvere questo compito.

Cerco di trovare delle anelite felicita’ andando al mercato rionale,o sotto il salone ,a cercare stranezze per la papilla gustativa mia e dei miei ospiti.Insomma negando  l’evidenza dei fatti ricorro ad un ricordo:la foto fatta durante un viaggio in terre esotiche(?) dalle quali il miglior lascito sono state delle patate buonissime.Ah che meraviglia di colore,di forma e di sapore quelle patate….da farci degli gnocchi incredibili! Beh sono passati cinque anni buoni ma ancora il gusto mi ritorna alla memoria e mi avvolge,sa di buono .

Ora il gnocco nulla ha a che fare con il partito della gnocca oppure con il Passera che al femminile diventa scandaloso ma non ci sono riuscita.Non posso che adeguarmi e  fare uso dell’ironia,unica risorsa personale rimasta.Per il futuro c’è tempo.Ognuno di noi si salvera’ come meglio riuscira’.

Orecchiette al pesce spada

Ingredienti per 4 persone

Quantità
Ingrediente
400 g
orecchiette
400 g
pesce spada
400 g
pomodorini del Vesuvio
qualche foglia
basilico
2 spicchi
aglio
1
scalogno
mezzo bicchiere
vino bianco
100 g
ricotta
7/8
olive nere
5/6
capperi
q.b.
sale
qualche cucchiaio
olio extravergine di oliva

Preparazione

Lavate il pesce spada, asciugatelo delicatamente e tagliatelo a cubetti; sbucciate l’aglio fatelo dorare in una casseruola con l’olio caldo. Unite il pesce, sfumate con il vino bianco aggiungete una presina di sale, lasciate insaporire per 5 minuti, dopo di che unite i pomodorini lavati e tagliati a spicchietti cuocete per 10 minuti su fiamma vivace.

Tritate insieme il basilico, le olive nere, i capperi e lo scalogno aggiungete acqua calda fino a creare una salsetta omogenea.

Lessate la pasta in abbondante acqua bollente salata. Scolatela al dente e unitela immediatamente alla ricotta e alla salsetta di olive capperi scalogno e basilico preparata precedentemente, fate mantecare a fuoco vivace per qualche minuto, impiattate la pasta e condite con abbondante pesce.

Patate

La patata (Solanum tuberosum) appartiene alla famiglia delle Solanacee e al genere Solanum ed è una pianta erbacea annuale ma che in natura si comporta come perenne. Provvista di tuberi carnosi che crescono sotto terra e ne costituiscono la parte commestibile, ha foglie impari-pennate, ruvide, verdi-opache, leggermente pelose nella parte inferiore, e fiori di colore bianco o roseo o violaceo.
Predilige i climi temperati caldi e i terreni ricchi di humus ed è originaria dell’America centrale e meridionale, in particolare di Perú e Cile, ma iniziò a diffondersi in Europa solo attorno agli inizi del 1600 a opera degli spagnoli. Il nome patata deriva da batata, termine caraibico che definisce la patata dolce.

Esistono molte varietà di patate, ecco le più comuni:

  • pasta bianca, di forma tonda, può essere di Napoli o di Como: è piuttosto farinosa quindi adatta alla preparazione di purè, sformati e qualunque piatto che ne prevede la frantumazione.
  • pasta gialla, detta Bintje, più soda e compatta, piuttosto versatile ma particolarmente adatta per essere cucinata intera e per essere fritta.
  • La Rossa, saporita e consistente, adatta ad ogni tipo di preparazione.
  • La Novella , è il tipo che viene raccolto immaturo ed è disponibile tutto l’anno; è caratterizzata da polpa delicata e viene cucinata soprattutto arrosto o lessata.

Quando l’acquistate sceglietela con la buccia intatta, integra e priva di macchie e grinze, senza germogli e spaccature.

Si prestano alla preparazione di una notevolissima quantità di pietanze diverse; sono infatti gli ortaggi più versatili che esistono. Quelle a pasta gialla sono adatte per essere lessate, cotte a vapore, arrostite, cotte al forno e fritte; quelle a pasta bianca, più farinose, sono adatte alla preparazione di gnocchi, puré, soufflé e pasticci. Hanno un elevato contenuto di amido e un discreto contenuto di proteine e di vitamina C, per cui costituiscono un ottimo alimento.
A seconda del tipo di cottura, vanno preparate in modo diverso. Nel caso debbano essere schiacciate o servano per l’insalata, devono essere lavate e poi lessate, con tutta la buccia, in acqua fredda: non metterle mai a bollire inacqua calda. Se invece volete friggerle o arrostirle, vanno sbucciate e, per il tempo che passa tra la preparazione e l’inizio della cottura, conservatele inacqua fredda per evitare che anneriscano.

Un’avvertenza: è utile conservare le patate in locali bui (la cantina sarebbe il locale ideale), per evitare che diventino verdi, ed eliminarne periodicamente le gemme che tendono a formarsi in superficie. In ogni caso, quando le patate germogliano è meglio eliminarle, perché si sviluppano in esse delle sostanze alcaloidi dette solanina e solanidina che provocano leggere intossicazionie diversi disturbi.

■ Curiosità

Le patate sono ricche di acqua, sali minerali e vitamine. La presenza dipotassio le rende un ottimo alleato contro l’ipertensione. Indicate anche in caso di anemia, mentre i diabetici devono farne un uso moderato. Esse vengono impiegate non solo come alimento umano e animale ma anche comecosmetico. Infatti si possono sfruttare le proprietà della patata con impacchiper riposare gli occhi stanchi.

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4 risposte a Al peggio non c’è mai fine

  1. Walter ha detto:

    Buonissimo! Da provare subito. Ma che c’ entra il titolo con il pesce spada? Boh? O.o

  2. irisilvi ha detto:

    Perchè tutto deve sempre,assolutamente coincidere? Poi tra le pieghe c’è la verita’…..
    Ho capito,non ti sembra “il peggio” scrivere di cucina….beh ,lo credo anch’io.

  3. fausta68 ha detto:

    A me sembra “il meglio”…. profumi, sapori, colori….qualcosa che ti fa ricordare che la terra riempie di doni ed è nostra amica…..e ti fa dimenticare per un momento che la stiamo distruggendo!
    La ricetta delle orecchiette è fantastica, le patate sono un alimento prezioso su tutte le tavole……ah, una fettina messa su un’ustione leggera leva il dolore e impedisce la formazione delle vesciche…..

  4. irisilvi ha detto:

    Fausta grazieeeee !!!!! Se non ci fossi tu a tirarmi su il morale e condividere i miei tentativi di scrittura…..

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