Cercando Godot

Ancora ben non ho capito cosa mi abbia avvicinato alla poesia, ad alcuni autori in special modo. Non certo i miei percorsi scolastici, sicuramente quelli personali. Ricordo perfettamente quando, assolutamente per caso, mi trovai in mano un libro di Salvatore Quasimodo. Mi scoppiò in testa: un amore improvviso ed assoluto mi assalì. Pure ora, dopo tantissimi anni, nei miei momenti più intimi e solitari cerco quel libro, ormai ingiallito, e mi perdo dentro le sue pagine. L’incontro con Alda Merini è capitato perchè il destino l’ha voluto. Lì, tra gli scaffali di poesia da  Feltrinelli, sporgeva questo volume con un titolo che non poteva passare inosservato. Ballate non pagate fu una rivelazione. Da allora ho continuato a leggere tutto di Alda e ancora oggi non mi perdono di non avere avuto coraggio, mio peccato originale, di essere troppo timida, di non essermi sentita all’altezza per prendere un treno, quel treno che mi avrebbe portata da Lei. Pochi, pochissimi kilometri ci separavano.Mi avrebbe capita, ne sono certa, sarebbe bastato uno sguardo per capire ciò che spesso le parole non riescono a dare o a  dire. Solo ora l’ho capito, ora che non è più possibile. Lei, mia amica, custode di memorie sfuggite alla condizione temporale, avrebbe compreso il mio sguardo smarrito e l’amore assoluto che provavo per tutto ciò che scriveva. Lo so, ne sono certa, me l’ha detto in sogno.

Poi Patrizia Valduga , Pedro Salinas, Costantinos Kavafis e Pablo Neruda completano il mio personalissimo quadro poetico. Senza  loro non sarebbe vita, non ne varrebbe la pena, senza loro starei aspettando Godot, non lo cercherei.

E la tua veste è bianca

Piegato hai il capo e mi guardi;
e la tua veste è bianca
e un seno affiora dalla trina
sciolta sull’omero sinistro.

Mi supera la luce; trema
e tocca le tue braccia nude.

Ti rivedo. Parole
avevi chiuse e rapide‚
che mettevano cuore
nel peso d’una vita
che sapeva di circo.

Profonda la strada
su cui scendeva il vento
certe notti di marzo‚
e ci svegliava ignoti
come la prima volta.(S. Quasimodo)

 

« Padre, se scrivere è una colpa
perché Dio mi ha dato la parola
per parlare trepidi linguaggi
d’amore a chi mi ascolta?[Alda

Superba è la notte La cosa più superba è la notte  quando cadono gli ultimi spaventi  e l’anima si getta all’avventura.  Lui tace nel tuo grembo  come riassorbito dal sangue  che finalmente si colora di Dio  e tu preghi che taccia per sempre  per non sentirlo come rigoglio fisso  fin dentro le pareti. Alda.

Le osterie

A me piacciono gli anfratti bui delle osterie dormienti, dove la gente culmina nell’eccesso del canto, a me piacciono le cose bestemmiate e leggere, e i calici di vino profondi, dove la mente esulta, livello di magico pensiero. Troppo sciocco è piangere sopra un amore perduto malvissuto e scostante, meglio l’acre vapore del vino indenne, meglio l’ubriacatura del genio, meglio sì meglio l’indagine sorda delle scorrevolezze di vite; io amo le osterie che parlano il linguaggio sottile della lingua di Bacco, e poi nelle osterie ci sta il nome di Charles scritto a caratteri d’oro (Alda)

 

Medicamenta e altri medicamenta

Oh torna avisitarmi mio signore,

dal corpo terremoto, e dal cuore…

qui ritorna nei giorni del mio fiore

che solo assedi esigono e terrore,

fin che cammini dentro il grande amore,

senza morire come ognuno muore,

immobile e senza peso il cuore.

 

Sa sedurre la carne la parola

prepara il gesto, produce destini…

E martirio è il verso

è emergenza di sangue che cola

e s’aggruma ai confini

del suo inverso sessuato, controverso.( Patrizia Valduga)

 

La voce a te dovuta

Al di là di te ti cerco.

Non nel tuo specchio

e nella tua scrittura,

nella tua anima nemmeno.

di là,più oltre. (Pedro Salinas)

 

E se non puoi la vita che desideri
cerca almeno questo
per quanto sta in te: non sciuparla
nel troppo commercio con la gente
con troppe parole in un viavai frenetico.

Non sciuparla portandola in giro
in balìa del quotidiano
gioco balordo degli incontri
e degli inviti,
fino a farne una stucchevole estranea. (C. Kavafis)

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3 risposte a Cercando Godot

  1. fausta68 ha detto:

    Incantata da tutto quello che ho letto qui da te (con una passione speciale per Alda!)

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